Paola's profileBACIATEMI LE LABBRAPhotosBlogGuestbookMore ![]() | Help |
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November 12 Per chi è iscritto a Facebook ora può trovarmi qui http://www.facebook.com/home.php#/profile.php?id=1172863396&ref=name May 12 Professione escort. Intervista ad Alice DalsoleCosa significa fare la escort e quali requisiti richiede?Essere un’accompagnatrice richiede innanzittuo una buona dose di intelligenza.Non è un lavoro facile, devi imparare a rivestire molti ruoli diversi perché ogni uomo è un universo a sé e va preso nel modo giusto. Poi occorre anche umanità. Molti clienti si lamentano della freddezza e della maleducazione con cui le escort rispondono alle loro chiamate; molte ragazze si sentono un po’ sul piedistallo, ed è sbagliatissimo. Ovviamente anche l’aspetto fisico è importante, ma saper conversare ed essere disponibile ad ascoltare i problemi degli altri, sono requisiti ancora più importanti, perché il rapporto si riduce più a quello che non all’atto sessuale: il rapporto in sé può durare 10 minuti, al massimo mezz'ora (Paolo Coelho dice 11 minuti). Cosa si aspettano gli uomini che vengono da lei?Si aspettano comprensione: pare che le donne non ascoltino abbastanza i desideri dei maschietti.Siamo diversi e l'uomo ha l'esigenza di avere rapporti con più frequenza di una donna. Gli uomini pensano al sesso almeno una volta al giorno, noi fortunatamente riusciamo a pensare anche ad altre cose! Tutti si lamentano di essere sessualmente trascurati, del fatto che le donne non si concedono abbastanza spesso o usano il loro organo sessuale per ricattare. Poi, per carità, bisognerebbe sentire anche l'altra campana... ma nel mio lavoro do retta agli uomini. Dice di concedersi solo a gentiluomini. Ma come fa a riconoscerli?Si capisce subito, da come ti salutano. Se è un cafone, non ci perdo tempo.Se uno parte dal presupposto che sta telefonando a una donna, allora è un gentiluomo, ma se pensa di telefonare a un oggetto, allora non ha capito. Una volta uno ha esordito chiedendomi: «Quanto prendi?». «Guarda, gioia mia», gli ho risposto «se tu sei abituato al marciapiede, tornaci, perché qui hai sbagliato numero». Pubblicare online il proprio numero di telefono permette di eliminare odiosi "intermediari". Ma non vi sentite troppo esposte?So di alcune colleghe che hanno avuto non pochi problemi con malati di mente che le hanno perseguitate.Purtroppo è un rischio che corriamo, così come quando prendiamo un aereo per andare a trovare una persona che non abbiamo mai visto. L'unica arma che abbiamo è l'intuito. Poi esistono degli accorgimenti. Io, ad esempio, non faccio mai primi incontri al buio. La prima volta incontro sempre il cliente per una cena, un pranzo o un caffé e non vado mai nelle case o nelle camere d'albergo se non conosco l'uomo. A volte, se devo incontrare qualcuno di cui non mi fido troppo, lascio il numero o mando un sms per dire dove sono. Inoltre prendo sempre alcuni appunti su chi mi chiama e sulla frequenza. E' un sistema per monitorare la "fedeltà" dei miei clienti e per capire se vale la pena di rivedere la persona oppure no. Ho la fortuna di poter scegliere. Alle volte, se ritardo, il mio compagno mi telefona per chiedermi se va tutto bene ...Compagno? Pensavo che con il suo lavoro fosse difficile conciliare una vita di coppia stabile...Può darsi non sia facile, ma io mi ritengo fortunata: ho un uomo meraviglioso e un figlio cui tengo molto.La gente pensa che chi fa il nostro mestriere non abbia valori. Al contrario, io ho molti valori e tengo molto alla famiglia, quando posso organizzo sempre le feste per unire i parenti. Non esiste “immoralità” nella mia vita: ci sono delle cose che non farei mai, anche se mi pagassero a peso d'oro: non vado mai contro la mia volontà. Non voglio giudicare nessuno e vorrei fosse fatto altrettanto. In famiglia conoscono la sua professione?! Anche i suoi parenti "non giudicano"?Mi hanno visto in televisione da Maurizio Costanzo, e hanno capito che non facevo più l'impiegata.Mia madre non mi giudica, ha capito come sono fatta. Grazie anche a mio marito ho capito che le cose si potevano risolvere senza troppi traumi: è stato lui a spiegare che il mio lavoro non incrinerà mai il nostro rapporto. Quando c'è un bambino, chiunque si preoccupa che la coppia si separi: non è il nostro caso. Lui sa che rimarremo insieme tutta la vita, ma sa anche che non mi può cambiare. Per mia madre è stato un po' traumatico, ma siccome mi vuole bene, lo accetta, come tutte le persone che mi sono affezionate. E io ho trovato un sacco di gente che mi vuole bene sul serio, dopo avere scoperto la mia attività segreta. Tutta la parentela, e siamo una miriade, mi ha accettato comunque. Sono contenta così, è una soddisfazione (anche se confesso di aver passato momenti molto difficili). Alla fine se tu vuoi bene a qualcuno, gli vuoi bene per quello che è, non per quello che fa. E i momenti difficili sul suo lavoro, quali sono?Passare la notte intera con gli uomini.A volte è pesante trascorrere tante ore nella stessa camera con un uomo che non conosci. Inoltre io sono una che non riesce a chiudere occhio con gli sconosciuti e passo tutta la notte in bianco. Per fortuna posso recuperare il giorno dopo. Cosa non deve mai fare una persona che desidera uscire con lei?Non deve innamorarsi.Da parte mia non ho mai corso questo rischio. Del resto ho visto che le mie colleghe che ci sono cascate non hanno fatto una bella vita. Io sentimentalmente mi sento appagata, l’amore ricambiato per il mio compagno, mio figlio e mia madre non mi fa sentire questa necessità. Gli uomini che si sono innamorati di me erano persone in quel momento sentimentalmente fragili, ed è successo spesso. Dopo però sono costretta ad allontanarli, perché diventano pesanti. Ho sempre messo in chiaro da subito che non deve esserci altro oltre a un rapporto di lavoro: nulla vieta che possa diventare anche molto bello (ho clienti che mi frequentano da 5 anni), io mi affeziono alle persone come loro si affezionano a me, ma non devono assolutamente invadere la mia vita privata. Di chi diffida?Diffido delle persone che non sanno parlare.Le persone di un livello culturale basso, quando mi chiamano, di solito non prendono l’appuntamento perché vogliono moine e io sono educata ma abbastanza distaccata: alla fine si autoselezionano, per cui la persona di cultura esce con me volentieri e mi porta a cena perché si rende conto che la serata non si riduce a pochi minuti di sesso ma può essere un incontro piacevole sotto tanti punti di vista. Anche se sappiamo benissimo dove si va a finire, ci sono rituali di seduzione sui quali mi piace molto giocare. Io non mi ritengo un’esperta di sesso, ma di erotismo, che è qualcosa che parte dalla testa. Ha progetti per il futuro?Non farò questo lavoro ancora per molto.Mi piacerebbe rivolgermi a un pubblico femminile e dare consigli alle donne (ad esempio come fare a coltivare la loro sensualità e come imparare a tenersi un uomo). Vorrei che le donne imparassero alcune cose degli uomini di cui non sono a conoscenza, o che non hanno capito. E parlando con centinaia di uomini ho acquisito una certa esperienza... ![]() ![]() ![]() ![]() April 18 L'amante...acqua passata 'Gli uomini ci preferiscono alle amanti''. Chanel, 2mila euro a notte.
"Per piacere devo essere psicologa". La videoinchiesta di RepubblicaTv http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=19474 April 12 La mia segretaria tuttofareCiao, sono Gianni, abito nel nord , ho 40 anni, singolo, con un divorzio alle spalle, brizzolato, fisico asciutto e ben tenuto, lavoro in una azienda come dirigente e sotto le mie dipendenze, ho diverse segretarie. Di una in particolare, mi interesso particolarmente. Lei è Susanna, 32 anni, sposata, senza figli, bionda, alta circa 1,68, occhi azzurri, fisico notevole, terza di seno, bel sedere e un viso che parla da solo. Ha quella sensualità innata che non si crea. Il mio ufficio ha i vetri oscurati e questo mi permette di vedere fuori, senza essere visto, è uno dei vantaggi di essere un dirigente e ve ne sono molti altri. Quel giorno vedo arrivare Susanna con una mini mozzafiato e sopra una camicetta rossa che mettono in risalto ancora di più i suoi seni, lei ha la scrivania davanti a me e sa benissimo che io posso vederla, quindi aspetto di vedere come si comporta. Dopo i soliti saluti ai colleghi, si siede e con mio incredibile piacere, allarga le gambe quel tanto che basta per farmi vedere il suo piccolo perizoma. La scena mi eccita subito, comincio a pensare a come farla venire in ufficio e a cosa voglio fare...rimango nei miei ragionamenti mezzora, poi alla fine mi decido e la chiamo al citofono, lei ovviamente si alza, la vedo mettersi a posto la mini e venire verso il mio ufficio, bussa, la faccio entrare e subito le dico, che è in forma strepitosa e che quella mattina è veramente super. Vedo negli occhi la soddisfazione per quelle mie parole e allora deciso le dico; - togliti il perizoma, siediti e accarezzati la fica! Mentre dico quella frase, spero di non avere sbagliato la mia valutazione psicologica, così, quando vedo che lei abbassa lo sguardo e si mette a sedere, tiro un sospiro di sollievo. Susanna tira via il perizoma con movimenti lenti, quasi da professionista dello spogliarello, o sono io che la vedo così? Rimane lì con gli occhi bassi e allargando le cosce, comincia a accarezzarsi le labbra vaginali, poi, a entrare piano con le dita. Noto subito che ha un pelo selvaggio, lasciato libero di crescere, subito mi viene voglia di depilarla un poco, prendo la lametta e la schiuma che tengo in ufficio e, che uso quando ho poco tempo di curarmi a casa, mi metto in ginocchio davanti a lei, appoggio le mie dita dentro di lei, insieme alle sue e sento che è bagnatissima. Susanna continua a tenete la testa bassa, questo suo prostrasi ai miei ordini, mi eccita un casino. ![]() - Continua a masturbarti. Comincio a passare con la lametta sui suoi peli, sento che lei sospira e geme al contatto di quell’acciaio, io piano la rado, facendola tornare una ragazzina, lei fa movimenti cauti per non rischiare di farsi tagliare, quando vedo che cresce il suo piacere, mi fermo e aspetto. La sento godere e tremare, aspetto che si calmi e, quando vedo che leva le dita dalla fica e si allarga per facilitarmi, le dico;; - Non ti ho detto che puoi smettere di masturbarti...rimettiti dentro le dita e continua. La sua mano torna tra le cosce e sparisce di nuovo con due dita dentro di lei. Ricomincio a rasarla, piano, le sue labbra vaginali cominciano a affiorare in tutto il suo splendore, le guardo la fica, adesso posso notare come sia ancora stretta, istintivamente mi viene la curiosità di sentire anche il suo piccolo buco posteriore. Le metto un dito dentro e subito sento la sua reazione, contrae forte lo sfintere e mi fa capire che non l' ha mai fatto, questa sua dichiarazione, mi fa venire la pelle d’oca dall’eccitamento: è sposata e il suo uomo non ha mai pensato di farsela in quel modo. Lascio quel pensiero ai giorni che verranno, torno a guardare quella fighetta così stretta e poco usata E le dico; - Adesso comincerò a scoparti fino a che ne ho voglia, poi i prossimi giorni voglio farti anche il culo e se mi vengono altre voglie, tu mi devi obbedire...chiaro? lei senza alzare la testa mi risponde; - Come vuoi tu. Così, le prendo le gambe e porto il suo culo alla fine della sedia, in modo che posso metterle le mani sulle natiche e, nello stesso tempo posso penetrarla più facilmente, senza slacciare i calzoni, tiro giù la cerniera e gli slip e appoggio la mia cappella sulla sua entrata. Sento il calore che la sua fica emana e sento la sua voglia, la percepisco, così mi spingo in lei, sono convinto che quello che sto facendo le piaccia molto e sono anche convinto che le piaccia prenderlo in quel modo. Sento il suo gemito alla mia penetrazione, allora, tolgo una mano dal culo e gli e la metto in bocca per non fare sentire i rumori da fuori. L,altra mano lascia il sedere e sale sopra la sua camicetta, comincia a stringerle i seni. La sto sbattendo come un bastardo, su quella sedia e già penso a tutto quello che le farò e, le chiederò di fare, quando la sento venire ancora. il mio cazzo è ben stretto da quella sedere e le sensazioni che mi provoca, sono fenomenali, le alzo la camicetta e le sposto il reggiseno senza toglierlo, il seno adesso libero, rimane ancora imperiosamente dritto e i capezzoli sono belli duri, a minacciare l’aria. Prendo in mano i seni e aumentando le mie stoccate, li stringo forte, lei mi da un morso sulla mano per non urlare, io allora, stringo ancora di più i capezzoli e le dico in modo deciso; - Devi abituarti a fare quello che voglio e anche a soffrire se c è ne è bisogno” - capito? lei senza rispondere, fa un cenno di assenso con la testa e, in quel momento gli sborro dentro... Il godimento che provo è violentissimo, finalmente ho trovato la donna che da sempre cerco, una donna che vuole essere dominata e umiliata. Sento il mio sperma uscire e il mio cazzo non cedere, la mia voglia cresce come il mio sesso, allora, lo tiro fuori, per la prima volta le alzo il viso e dico; - Guarda e prendi in bocca la tua fonte di piacere. Senza aspettare risposta, appoggio la mia cappella alla sua bocca, lei apre le labbra e mettendo le mani sotto le mie palle, comincia a spingerselo dentro. I suoi movimenti passivi, mi fanno impazzire: le prendo la nuca e comincio a farglielo arrivare fino in fondo alla gola, poi, torno all’inizio con solo la cappella dentro; - Stringilo forte mentre te lo metto dentro di nuovo, voglio che mi fai impazzire... E comincio a scoparle la bocca con una passione esagerata. Susanna cerca di tenermi il più possibile, mi stringe talmente forte con le labbra , che sento le mie vene scoppiare dal desiderio. Il piacere prevarica la mia resistenza, allora, mi lascio andare dentro quella bocca calda e la riempio di sperma, che lei con calma deglutisce dentro di se. Esco da lei e prendo il suo perizoma ancora sul tavolo, apro un cassetto e lo metto dentro poi la guardo e le dico; - Lo slip lo tengo io, adesso vai di là e non andare in bagno a lavarti, stai così fino a stasera e tieni sempre le gambe bene aperte, per farmi vedere come sei rasata e per ricordarti di quello che abbiamo fatto. Domani vieni a riprendere il tuo perizoma e preparati a soddisfarmi ancora di più. Lei si alza, per la prima volta mi guarda negli occhi e lo fa con aria sottomessa, senza dire niente si avvia alla sua scrivania e abbassando gli occhi, comincia a lavorare, nello stesso tempo divarica le gambe facendomi vedere la mia opera e, facendomi godere al solo pensiero di cosa le farò domani... April 01 Le avventure di Angy
Roma,la maestosa capitale Italiana,nella 3 b di una scuola superiore i ragazzi stanno facendo lezione d'inglese. Giulio,un ragazzo molto carino,si distrae nel vedere Angelica (Angy),una sua bellissima compagna di classe,che oggi si è vestita molto sexy...è una figura bellissima,alta 1.75,cammina sinuosa fra i banchi con i biondi capelli che le svolazzano e i candidi occhi color giada che riflettono la luce che filtra dalla finestra...indossa un vestitino senza maniche molto corto e rosso ,aderente e trasparente che le copre a mala pena le cosce,con i bottoni sul seno aperti. Giulio guarda stupito Angelica,e non riesce a distogliere lo sguardo dalla sua terza abbondante,racchiusa in quel vestitino trasparente,così si alza e le si avvicina, si siede accanto a lei,"Ciao Angy...sei bellissima oggi" lei arrossisce,e vedendo lo sguardo di lui sul suo seno cerca di coprirselo cn le braccia. Lui lascia cadere una penna e lei si kina per raccoglierla,sbattendogli il suo culo scolpito,in faccia...lasciando un giulio eccitatissimo nel notare ch lei è senza mutandine...lei gli porge la pena e lui continua a fissarla eccitato,così gli viene in mente un giokino...le lezioni iniziano e dopo poko giulio kiede di andare in bagno,passa vicino a lei e le lancia un biglietto "VIENI SUBITO NEL CESSO DEI MASCHI TROIA,ALTRIMENTI TI FARò MOL.TO MALE"... Lei lo segue e nel tragitto che dall' aula porta al bagno e si accorge che le parole che giulio le ha detto l 'anno un pò eccitata,giulio una volta entrati nel bagno ,chiude la porta a chiave...ed inizia a dirle SEI UNA ZOCCOLA,COME LA DEFINIRESTI UNA CHE VIENE A SCUOLA VESTITA COSì EH?! lei tiene gli occhi bassi imbarazzata...SEMBRI UNA PUTTANA...E DA BRAVA PUTTANA CHE SEI,DEVI FARMI UN POMPINO.lei rimane immobile e per un attimo non crede alle parole del ragazzo,ma lui la riporta alla realtà facendola abbassare e tirando fuori il suo cazzo. Allora lei lo prende in bocca e inizia a leccarlo e a fargli fare su e giù,questo a lui piace,e le dice BRAVA,ME LO SENTIVO CHE ERI BRAVA CON I POMPINI..lei sentendo queste parole sente la sua eccitazione crescere. Lei lo sente pulsare cerca di staccarselo,ma lui con violenza le affera la testa e le dice E NO TROIA,MI HAI FATTO GODERE E TE LO BEVI lei sente il cvazzo pulsare sempre più forte fiinkè non riceve un caldo getto asprigno in bokka ed è costretta ad ingoiarlo,senza confessare ke le piace BRAVA PUTTANA le accarezza la testolina bionda come se fosse una cagnetta...SIEDITI SUL WATER E ALLARGA LE GAMBE CAGNA lei obbedisce piangendo...lui le passa una mano fra le cosce CAZZO,MA C'è UN LAGO QUI...SEI PROPRIO UNA VACCA...comincia a massaggiarle le grandi labbra gonfie poi le mordicchia il clito facendola ansimare dal dolore TACI PUTTANA,NON HAI DIRITTO DI REPLICA lui inizia a massaggiare la fica di angelica pizzicandole ogni tanto il clito e provocandole dolore,ma a lui nn importa,poi avvicina la sua bocca al sesso di lei ed inizia a leccarla...lei nn resiste ed inizia a genere perchè le piace...lui se ne accorge e continua nel suo intento,ma quando sente che lei sta per avere un orgasmo si ferma e allora lei si lamenta perchè stava godendo come nn mai in vita sua. A questo punto lui la fa alzare e si siede al suo posto e poi le dice ORA IMPALATI PUTTANA lei lentamente si posizina ed inizia a scendere e piano piano si sente riempirsi,ma lui l afferra per le spalle e con un gesto veloce fa in modo che lei si impali velocemente. prvocandole un po di dolore visto che per lei erano le prime esperienze Lui la tiene stretta DAI PUTTANELLA MUOVITI lei piange e comincia a scorrere su quel grosso cazzo,geme,le fa male,ma lui non la fa staccare,la tiene ancorata al suo sesso e con le mani le da il ritmo,sempre più frenetiko e lei soffre sempre di piùDAI TROIA ORA GODO DAI SIII lui urla e lei qaumenta il ritmo finkè non lo sente pulsare nella sua fiketta e finalmente si sente innondare da quel getto caldo BRAVA TROIA,ORA RIKOMPONITI E TORNIAMO IN KLASSE...NA RIKORDATI KE ORA MI APPARTIENE! così dicendo uscirono dal bagno,angelica era esausta e capì che le sue avventure non sarebbero finite. |
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